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POODDY: «I pagamenti, acceleratore di innovazione»

12 Novembre 2020 Lo sviluppo dei servizi digitali, le dinamiche di cambiamento in atto, i profili di concorrenza e di cooperazione tra incumbenti e realtà Fintech. Open banking open innovation al centro dei temi, al Salone dei Pagamenti 2020.  A un anno di distanza dalla piena applicazione della PSD2, il mutato quadro regolamentare e l’impatto della pandemia hanno impresso un’ulteriore spinta alla diffusione degli strumenti di pagamento digitale e ad alto contenuto tecnologico.In questo settore, l’accelerazione tecnologica e l’aumento dell’offerta competitiva, dovuta anche all’ingresso di nuovi operatori, sta inducendo gli intermediari tradizionali a rivedere il proprio posizionamento strategico all’interno di un’industria sempre più “affollata”, sperimentando nuove soluzioni e ampliando la propria offerta di servizi a vantaggio del cliente finale.In questo senso, si assiste alla progressiva diffusione, anche nel mondo dei pagamenti, del fenomeno della platform economy (o platformisation), ovverosia dell’adozione di modelli operativi che integrano su un’unica piattaforma diverse esperienze di acquisto (anche al di fuori dei servizi finanziari) a beneficio del cliente finale. La platformisation, permessa dalle logiche open introdotte dalla PSD2, potrebbe rappresentare un vero e proprio cambio di paradigma nel mercato dei servizi finanziari, superando lo schema della competizione incumbents-nuove realtà Fintech e favorendo dinamiche di tipo cooperativo, dove i servizi degli intermediari tradizionali e delle start-ups sono integrati all’interno della piattaforma valorizzando le specificità ed i vantaggi competitivi di ognuno di questi soggetti.

Cosi termina l’articolo il CEO Giancarlo Blasi di Revolutionise :POODDY” platformistastion” ricca di sistemi di pagamento messi a disposizione del merchant. L’esercente il professionista, l’albergatore, il consegnatario , solo alcuni degli esempi al quale è rivolta questa piattaforma, al tempo stesso offre delle facilities dal punto di vista comunicativo tra il venditore e il cliente, e-commerce in forma easy, Qr Code Pay da esporre in negozio, su un display o in reception dove si pubblicizza il prodotto ma si puo’ concludere l’immediata vendita, grazie a POODDY l’ esperienza di acquisto sempre più immediata e naturale, sara’ lanciata sul mercato il 1 Dicembre 2020, ma saranno rilasciare release di continuo per rendere l’offerta sempre più ricca di servizi.

Pagamenti digitali per i negozi innovativi: come migliorare engagement, servizi e sicurezza

Dall’emergenza COVID la crescita del contactless. Lo smartphone come nuovo borsellino: il suo ruolo nel geomarketing. Dalla gestione dei dati un approccio innovativo alla relazione con i clienti e alle logiche di gestione dei rischi.

Negli ultimi anni siamo stati letteralmente travolti da ogni sorta di scenario futuristico e futuribile riguardante il retail e l’innovazione nel comparto.
Abbiamo assistito a sperimentazioni, alla nascita di concept store innovativi, al proliferare di negozi innovativi o funzionali, all’adozione di nuove tecniche per intercettare trend e clienti.
In realtà, esattamente come è accaduto in altri settori, in primis il manifatturiero, anche nel mondo del retail, più che dalla trasformazione fisica ed estetica dei negozi, legata all’adozione di arredamenti futuribili, il vero cambiamento è arrivato dalla digital transformation, dall’innovazione digitale, che rappresenta la vera leva competitiva per chi deve fare i conti con una concorrenza sempre più diversificata e agguerrita, a partire dall’ecommerce, con la pressione sui prezzi e con nuove modalità di relazionarsi con clienti esigenti e informati.

SALONE DEI PAGAMENTI REVOLUTIONISE PRESENTE !

Revolutionise presente oggi alla prima sessione del salone dei pagamenti, pronti al lancio di questa nuova piattaforma. Con uno sguardo attento al futuro, il Salone facilita l’incontro tra domanda e offerta per favorire la crescita, divulgare conoscenza e cambiamento, dare spazio al talento, alle competenze e alle persone impegnate nella definizione di pagamenti sempre più sicuri, trasparenti e fruibili.
Qualità e quantità dei contenuti e prestigio dei relatori contribuiscono a coinvolgere un pubblico variegato che può costruire all’interno della manifestazione un’esperienza su misura per le proprie esigenze di conoscenza e curiosità. #paytech #fintech #pagamentidigitali #ecommerce #revolutionise

E-commerce si trasforma: ecco come è cambiato durante il lockdown

Il Coronavirus colpisce e modifica anche il mercato dell’e-commerce. In crescita a due cifre nel 2019, le vendite online hanno segnato un’accelerazione durante i mesi di lockdown, modificando la classifica dei comparti normalmente più gettonati da chi compra su Internet.

È quanto emerge dal report E-commerce in Italia 2020 – Vendere online” della Revolutionise, ieri, durante un evento in streaming agli operatori del settore e al grande pubblico.

Ecommerce: nel 2019 fatturato a doppia cifra

La ricerca ha analizzato i dati relativi alle vendite online nel 2019 che registrano una crescita del fatturato del 17% per un totale di 48,5 miliardi di euro. Un focus è stato dedicato all’andamento del mercato negli ultimi mesi durante i quali l’obbligo di rimanere a casa ha portato a modificare fortemente le abitudini di acquisto in tutto il mondo.

Il 54% delle aziende e-commerce intervistate, però, ha visto calare il proprio fatturato a causa del Coronavirus, mentre solo il 21% lo ha incrementato. Chi ha perso fatturato lo ha dimezzato, in media -54% del fatturato.

Il Rapporto è stato realizzato mediante l’elaborazione di studi e ricerche di mercato, articoli di attualità ed esperienza sul campo di Casaleggio Associati, nonché attraverso una survey online e interviste di approfondimento con alcuni dei principali operatori del mercato.

“Da 15 anni l’e-commerce in Italia cresce a doppia cifra – spiega Giancarlo Blasi, Founder & CEO della Revolutionise – ma negli ultimi mesi è stato registrato un calo fortissimo di transazioni in settori fino ad oggi dominanti on-line quali il turismo, a favore di altri fino a questo momento considerati marginali come l’alimentare che ha avuto una crescita a tre cifre. Ci troviamo di fronte ad un cambiamento epocale che durerà nel tempo e che modificherà fortemente l’economia e l’organizzazione del business di molte aziende oltre che la società intera. Se fino ad oggi era normale ricevere una pizza a casa, da oggi in poi sarà normale ricevere anche un cacciavite”.

Revolutionise è al fianco delle piccole e medie imprese per far cogliere nel maniera più rapida possibile il Business dell’ e-commerce, anche per gli imprenditori che non hanno un’ ottimo rapporto con la tecnologia. La piattaforma che lanceremo a breve sul mercato è semplice e veloce sia per il Merchant sia per l’ utente.

Come la grande sfida del Mobile Payment & Commerce sta cambiando lo scenario dei pagamenti digitali

REVOLUTIONISE si configura tra i connettori tra impresa e consumatore tra istituzione e utente, fornendo servizi digitali come e-commerce dinamico e rapido, strumenti di pagamento adattabili a qualsiasi tipo di esigenza, stiamo per lanciare una piattaforma aperta e con un interfaccia per qualsiasi gestionale in tutti settori: pubblici, privati, associazioni non profit, donazioni, organizzazioni di qualsiasi genere, che hanno come unico e singolo denominatore facilitare l’ esperienza di acquisto del cliente.

Il titolo è quanto mai chiaro ed esplicito: Il Mobile Payment & Commerce alla conquista del mondo. Ed altrettanto chiaro è l’obiettivo: disporre di una lettura di come cambia la prospettiva e la logica dei pagamenti digitali a livello mondiale alla luce delle strategie degli attori tradizionali e degli attori nuovi o “non convenzionali” che stanno contribuendo a cambiare radicalmente lo scenario del mercato. Ed è proprio sulle strategie degli OTT, che si focalizza in modo particolare l’attenzione del mercato. Come un vero e proprio Risiko le digital company, AppleGoogle e Samsung stanno proseguendo il loro cammino per posizionare e affermare le soluzioni e le interpretazioni del digital payment con una serie di scenari in chiave X-Pay.

Pagamenti Digitali segue costantemente questo percorso di espansione su tutti i principali mercati. Ed è quanto mai importante capire il ruolo dell’Italia, ovvero come si colloca il nostro mercato nel piano di sviluppo degli OTT e come si stanno muovendo gli altri attori.

Mercato dei Servizi di Pagamento

Quali sono i sistemi alternativi di pagamento?

  • Assegno: di tipo “bancario” è un ordine dato alla propria banca, quindi la banca del debitore, di pagare il beneficiario creditore. Un assegno può essere trasferito ad altri solo se si tratta di un assegno “circolare”.
  • Bonifico (SEPA Credit Transfer): ordine del debitore di trasferimento di fondi dal proprio conto corrente bancario al conto del creditore beneficiario. L’ordine avviene indicando l’IBAN del conto corrente del destinatario, al quale arriveranno le somme dopo un massimo di una giornata lavorativa dopo l’accettazione del pagamento.
  • Addebito diretto (SEPA Direct Debit): ordine del creditore alla banca del debitore di farsi accreditare delle somme in maniera automatica, basta conoscere il codice IBAN del conto. Un esempio è l’addebito in conto corrente o sulla carta di credito del piano telefonico. Fino al 2014 questo servizio era chiamato RID (Rapporto Interbancario Diretto), mentre ora si è passati all’SDD. Il debitore può creare delle whitelist e delle blacklist per indicare quali creditori possono richiedere un addebito diretto, altrimenti possono richiedere il blocco totale di questo servizio di pagamento.
  • Carte di Pagamento (carta di credito, di debito e prepagata): sono carte fisiche che permettono il prelievo da sportelli automatici e il pagamento degli esercenti tramite l’utilizzo dei POS (Point of Sale) o di tecnologia NFC (Near Field Communication). La maggior parte di esse deve essere emessa da emittenti vigilati e autorizzati dalla Banca d’Italia.
    • Nelle carte di credito, l’accredito al creditore per un pagamento avviene subito, ma il debitore pagherà tutte le somme ad una data successiva, in una formula unica, con l’aggiunta di un interesse da pagare al circuito della carta di credito. Il trasferimento di fondi al circuito, spesso mensile, può essere fatto con bonifico o con accredito diretto.
    • Con le carte di debito, i pagamenti vengono addebitati sul conto corrente del debitore, quindi è richiesta la presenza di fondi a disposizione.
    • La carta prepagata permette pagamenti e prelievi a fronte di somme pre-depositate, quindi non un conto corrente in cui è possibile aggiungere risorse, ma solo fino all’esaurimento delle disponibilità monetarie. La carta prepagata può essere ricaricabile o non ricaricabile.
    • Le carte a spendibilità limitata possono essere usate solo presso l’emittente, all’interno di una rete di esercizi o per comprare servizi specifici, come i buoni sconto o le carte regalo. Questo tipo di carte può essere emesso anche da soggetti non vigilati.
  • Servizi di Pagamento via Internet (e-payments): spesso legati a servizi di e-commerce permettono di eseguire un pagamento online se le parti dello scambio sono entrambe iscritte allo stesso gestore del servizio. Esempi di questi servizi sono Paypal o Amazon Pay, ma esistono molti altri provider.
  • Servizi di Pagamento in mobilità o su dispositivi portatili (m-payments): sono servizi di pagamenti legati all’uso di App su smartphone o tablet. Tramite l’uso di una carta di pagamento virtuale o grazie all’addebito su piano telefonico permettono il compiersi della transazione. Spesso usano tecnologie di tipo NFC (Near Field Communication) per poter pagare con i dispositivi mobili.

Ultime considerazioni

Tutti i servizi di pagamento descritti necessitano di un’infrastruttura di supporto, di soggetti che permettono la cooperazione tra i vari competitor del settore e di agenti che garantiscano il regolamento dei pagamenti, ossia che vadano a buon fine, come anche di società di servizio che si occupino di servizi informatici, trasferimenti elettronici, emissione delle carte ecc.

L’intero settore quindi si regge tra la concorrenza dei vari operatori che cercano di imporre il proprio sistema di pagamento, e la cooperazione tra di essi, senza la quale non sarebbe possibile sostenere un sistema di pagamenti complesso come quello a disposizione dei consumatori.

Gli obiettivi di Italia Cashless e le misure del Consiglio dei Ministri presenti nel Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124

Per la comprensione delle misure inserite nel Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124 può essere utile rileggere il comunicato emesso a seguito del Consiglio dei Ministri 09 (Leggi QUI il comunicato originale) dove troviuamo i due temi che stanno alla base dell’azione dell’esecutivo in favore dei pagamenti elettronici: la Lotta all’evasione e il Piano Cashless.

  • Relativamente alla Lotta all’evasione il comunicato parla di “politiche di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, … con inasprimento delle pene per i grandi evasori, … con  misure per contrastare l’illecita somministrazione di manodopera e l’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti da parte di cooperative o imprese fittizie. Il comunicato evidenzia poi che si… rafforzano le misure contro le frodi nel settore dei carburanti, … aumenta il contrasto all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi, attraverso l’istituzione del registro unico degli operatori del gioco pubblico e il blocco dei pagamenti per i soggetti che operano dall’estero senza concessione”.
  • Per quanto attiene al Piano Cashless il comunicato del Governo parla esplicitamente di misure che hanno l’obiettivo “di aumentare i pagamenti elettronici, … con un piano che prevede, tra l’altro, l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 e che va a “premiare” le spese nelle quali si utilizzano pagamenti elettronici con la finalità esplicita e chiara della tracciabilità e in particolare in quei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante. A livello di stimolo all’uso dei pagamenti elettronici il comunicato del Governo indica che sarà prevista l’istituzione di estrazioni e premi speciali (es. Bonus Befana) per le tutte quelle spese che i consumatori pagheranno utilizzando pagamenti digitali. Ultimo aspetto ma certo non meno importante il comunicato indica che sono previste sanzioni per quelle realtà che non accettano il pagamento con carte o bancomat.

La Rivoluzione Digitale è Iniziata!

La tecnologia è un indispensabile supporto per le nostre attività, online e non. 

L’emergenza Coronavirus ci ha insegnato (e ci sta insegnando) quanto il digitale sia fondamentale per trasformare una situazione negativa e difficile in un vantaggio.

Tutti siamo stati costretti a usare il digitale, anche chi non era pronto e non lo aveva mai fatto prima e ora, scoperti tutti i suoi vantaggi, nessuno è disposto a tornare indietro. 

Il lockdown ha attivato una migrazione di massa verso il mondo digitale: business, lavoro, vita, scuola.

La Rivoluzione Digitale 

Una rivoluzione, quella digitale, che in parte era già in atto, ma che il Covid-19 ha accelerato vorticosamente. 

Scoppiata in pochi giorni, si è trasformata in un processo irreversibile: se non sei online non esisti (e non lavori). 

Ci sarà quindi un’ulteriore crescita nell’adozione della tecnologia per essere presenti sul web, per farsi trovare, per pubblicizzarsi e promuovere il proprio business, i propri prodotti o il proprio brand, per creare una community e fidelizzare i clienti, per fare awareness e per vendere di più.

Digitalizzazione delle aziende

Il percorso di trasformazione digitale della propria azienda, la Digital Transformation, è ormai un’esigenza. 

Parliamo della digitalizzazione di tutti i processi: aziendali, produttivi, organizzativi, commerciali e di Marketing. 

Gli obiettivi principali delle aziende, già orientate al digital, sono il miglioramento dei risultati, l’automatizzazione delle attività, il risparmio di costi e tempi e la soddisfazione del cliente.

Le opportunità offerte dalle nuove tecnologie

Grazie alle tecnologie digitali molte aziende sono riuscite a non fermare la loro attività, a comunicare con i loro clienti, a promuoversi, a creare nuove possibilità di business. 

Tutti questi vantaggi, post-coronavirus, non possono (e non saranno) buttati nel cestino, anzi, continueranno a essere indispensabili per lavorare, risparmiare tempo e costi e formarsi. 

E’ quindi necessario ripensare agli investimenti nel settore delle tecnologie, chi non lo farà rischia di essere tagliato fuori dal mercato.

Nasce Revolutionise Fintech Company


Milano 23 Ottobre 2020, Azienda altamente tecnologica si colloca tra le Fintech Company più innovative nel settore dei pagamenti digitali e del social commerce, ubicata in una delle vie più esclusive di Milano Via Monte Napoleone, vuole far cambiare ad i consumatori e ai commercianti il metodo di vendita e le abitudini di pagamento.
Presto lancerà sul mercato una serie di servizi per le PMI di facile utilizzo, sia per il web, che servizi di pagamento senza l’ausilio del pos, ci saranno inoltre soluzioni marketing per i commercianti per una facile divulgazione di beni/servizi a costi inesistenti e sopratutto senza il contatto fisico in tempo di COVID-19.

Revolutionise
www.revolutionise.it
Via Montenapoleone 8 Milano
Uff.Stampa: +39 351 2421207

L’ amministratore delegato Giancarlo Blasi afferma “Stiamo vivendo una rivoluzione del modo di comprare e fare i nostri acquisti e per questo motivo è stata fondata Revolutionise, Fintech Company dedicata al settore dei pagamenti digitali. Stiamo mettendo in campo tutte le competenze acquisite negli anni in questo settore per realizzare una suite per la gestione semplice dei pagamenti digitali.”

I grandi marchi chiudono i negozi. “Così cambia il modo di vendere”

Milano, 22 ottobre 2020 – Gli esperti lo chiamano «modello Nike». E’ la scelta fatta dal celebre marchio sportivo di chiudere tutti i suoi negozi, negli Stati Uniti e in Europa, per puntare solo sulle vendite on line. L’emergenza Covid sta provocando un effetto Nike in tante città, soprattutto in quelle che vivevano sui turisti stranieri. E diversi marchi, di alto e medio livello, stanno meditando se chiudere i punti vendita nei luoghi più colpiti dal lockdown, le città d’arte nelle quali il commercio era accessorio del turismo. Inutile elencare nomi, solo per citare il caso di Siena da marzo a ottobre diverse griffe dell’abbigliamento e del cibo hanno chiuso le saracinesche per non riaprirle. E altri stanno meditando su cosa fare. Non poteva non avere conseguenze il crollo del turismo, soprattutto straniero: non paga più avere una boutique con un brand conosciuto nel centro delle città, nelle vie dello shopping, facendo leva sull’effetto vetrina, sul fatto che il marchio era perennemente in vista.

Se sei costretto a stare a casa, a non viaggiare, il commercio on line diventa l’unica forma di shopping. Per questo i colossi della rete fanno profitti stratosferici. Negli anni scorsi le città d’arte, comeVENEZIA ROMA FIRENZE E NAPOLI, hanno avuto successo perché hanno cavalcato l’incremento delle esportazioni e la crescita dei turisti stranieri. Ma non possiamo accontentarci dei numeri attuali, dobbiamo passare da 50 a 100 milioni di turisti stranieri”

la crisi MONDIALE del franchishing. “Nel commercio è in corso una vera rivoluzione”

Esplode il commercio online in italia i numeri sono da capogiro