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Gli obiettivi di Italia Cashless e le misure del Consiglio dei Ministri presenti nel Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124

Per la comprensione delle misure inserite nel Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124 può essere utile rileggere il comunicato emesso a seguito del Consiglio dei Ministri 09 (Leggi QUI il comunicato originale) dove troviuamo i due temi che stanno alla base dell’azione dell’esecutivo in favore dei pagamenti elettronici: la Lotta all’evasione e il Piano Cashless.

  • Relativamente alla Lotta all’evasione il comunicato parla di “politiche di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, … con inasprimento delle pene per i grandi evasori, … con  misure per contrastare l’illecita somministrazione di manodopera e l’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti da parte di cooperative o imprese fittizie. Il comunicato evidenzia poi che si… rafforzano le misure contro le frodi nel settore dei carburanti, … aumenta il contrasto all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi, attraverso l’istituzione del registro unico degli operatori del gioco pubblico e il blocco dei pagamenti per i soggetti che operano dall’estero senza concessione”.
  • Per quanto attiene al Piano Cashless il comunicato del Governo parla esplicitamente di misure che hanno l’obiettivo “di aumentare i pagamenti elettronici, … con un piano che prevede, tra l’altro, l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 e che va a “premiare” le spese nelle quali si utilizzano pagamenti elettronici con la finalità esplicita e chiara della tracciabilità e in particolare in quei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante. A livello di stimolo all’uso dei pagamenti elettronici il comunicato del Governo indica che sarà prevista l’istituzione di estrazioni e premi speciali (es. Bonus Befana) per le tutte quelle spese che i consumatori pagheranno utilizzando pagamenti digitali. Ultimo aspetto ma certo non meno importante il comunicato indica che sono previste sanzioni per quelle realtà che non accettano il pagamento con carte o bancomat.

I grandi marchi chiudono i negozi. “Così cambia il modo di vendere”

Milano, 22 ottobre 2020 – Gli esperti lo chiamano «modello Nike». E’ la scelta fatta dal celebre marchio sportivo di chiudere tutti i suoi negozi, negli Stati Uniti e in Europa, per puntare solo sulle vendite on line. L’emergenza Covid sta provocando un effetto Nike in tante città, soprattutto in quelle che vivevano sui turisti stranieri. E diversi marchi, di alto e medio livello, stanno meditando se chiudere i punti vendita nei luoghi più colpiti dal lockdown, le città d’arte nelle quali il commercio era accessorio del turismo. Inutile elencare nomi, solo per citare il caso di Siena da marzo a ottobre diverse griffe dell’abbigliamento e del cibo hanno chiuso le saracinesche per non riaprirle. E altri stanno meditando su cosa fare. Non poteva non avere conseguenze il crollo del turismo, soprattutto straniero: non paga più avere una boutique con un brand conosciuto nel centro delle città, nelle vie dello shopping, facendo leva sull’effetto vetrina, sul fatto che il marchio era perennemente in vista.

Se sei costretto a stare a casa, a non viaggiare, il commercio on line diventa l’unica forma di shopping. Per questo i colossi della rete fanno profitti stratosferici. Negli anni scorsi le città d’arte, comeVENEZIA ROMA FIRENZE E NAPOLI, hanno avuto successo perché hanno cavalcato l’incremento delle esportazioni e la crescita dei turisti stranieri. Ma non possiamo accontentarci dei numeri attuali, dobbiamo passare da 50 a 100 milioni di turisti stranieri”

la crisi MONDIALE del franchishing. “Nel commercio è in corso una vera rivoluzione”

Esplode il commercio online in italia i numeri sono da capogiro

FinTech 2020 in Italia: luci e ombre alla luce del nuovo scenario Covid19

 

Il FinTech italiano è in ritardo, ma si muove coerentemente ai trend globali con un’elevata dinamicità mostrando uno scenario positivo e promettente e chiudendo progressivamente il gap con lo scenario globale. Rispetto alle fasi evolutive che caratterizzano il settore: 1-Disruption, 2-Discussione, 3- Partnership e collaborazione si è in buona misura superata la fase di Disruption (competizione), si è avviata (grazie anche, ma non solo, alla Psd2) la fase di discussione e sta ponendo le basi per la fase delle partnership che potrebbe essere accelerata a fronte dell’emergenza Covid19 in atto.

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